Ricordi infilzati

 

 

La storia di questo piatto è la storia di una adolescenza in Sicilia, quando ci si incontra tra amici, con quattro pesci da fare alla brace. Più che un appuntamento, un rito.
Quel rito torna nella ricetta dove vanno in scena i pesci del giorno, variando ogni volta dalla triglia alla gallinella, dal pesce prete, all’occhiata. A distanza di anni, è sempre il fuoco il gran maestro, a cui il cuoco ha aggiunto oltre all’emozione e al savoir faire una salsa, fatta col guazzetto dei pesci e Diamante il passito di Tasca d’Almerita.
Antonio Currò, sommelier al Ristorante Ciccio Sultano, consiglia di abbinare ai ricordi infilzati un Osa 2020 di Paolo Calì, fresco e minerale e appena, appena abboccato.

Ciccio Sultano

mente pratica